Per un gran numero di persone la perdita dei capelli, così come il loro diradamento è decisamente più che un banale problema, ma rappresenta quasi un’ossessione. Ci sono diverse soluzioni che possono ovviare a una simile situazione e, tra i vari sistemi non chirurgici per infoltire i capelli, troviamo anche le protesi.
Per avere maggiori informazioni sul funzionamento delle protesi per capelli visita hairagain.it, che offre un gran numero di soluzioni valide e altrettanto efficaci. Insomma, non provate nemmeno per un secondo a pensare alle protesi per capelli come a dei semplici parrucchini. Non si tratta di soluzioni antiestetiche, quanto piuttosto di una tecnica che porta a dei risultati veramente efficaci.
Cosa cambia rispetto alle parrucche e alle patch cutanee
Il primo passo è quello di capire come nel concetto di parrucca rientri anche quello di patch cutanea. Ebbene, la differenza tra queste due soluzioni è che la parrucca va a ricoprire tutta la testa, mentre la patch cutanea solamente una parte. Di conseguenza, ecco che la patch cutanea rappresenta il sistema più adeguato per tutti coloro che hanno la necessità di ritrovare una chioma piuttosto scarsa o diradata.
Protesi per capelli: di cosa si tratta
Scendendo un po’ più nello specifico, si parla di protesi per capelli in caso di ricostruzione di capelli in modo artificiale oppure naturale. Si tratta di un sistema chiaramente che evita qualsiasi tipo di intervento chirurgico e che permette di infoltire la chioma.
Le protesi per capelli sono caratterizzate da una composizione standard, visto che la base viene realizzata in silicone, resine oppure con un tessuto su cui avviene l’innesto, o si annodano, dei capelli artificiali oppure di quelli naturali. È fondamentale accertarsi che i materiali che vengono impiegati siano traspiranti e, al contempo, anche ipoallergenici, insomma che siano adatti ad un utilizzo prolungato.
Quali sono i tipi più diffusi di protesi per capelli
Ci sono alcuni fattori che vanno a differenzia le protesi per capelli: si tratta della base e del sistema con cui avviene l’innesto dei capelli. La base può essere realizzata in lace, con un materiale polimerico oppure monofilamento. Il sistema di innesto, invece si può eseguire con dei capelli annodati oppure iniettati.
La base in lace si caratterizza per essere realizzata con una retina decisamente fine: è facile intuire come sia più ridotto lo spessore e più sarà bassa la resistenza. Questa base si può realizzare in varie colorazioni, in maniera che la trama possa riflettere esattamente il colore della pelle del paziente. La base in lace si caratterizza per un buon grado di traspirabilità ed un’ottima soluzione per creare delle protesi di notevoli dimensioni per chi ha bisogno di una copertura completa o, in ogni caso, decisamente estesa.
La base in poliuretano è una delle più sottili che si possono trovare in commercio. Lo spessore, in questo caso, varia da 0,25 mm per quanto concerne quelle realizzate in silicone fino ad arrivare a quelle da 0,03 mm, che sono considerate ultrasottili. Il sostegno al capello è molto importante, con degli ottimi riflessi sulla naturalezza e un risultato estetico qualitativamente importante.
Infine, la base in monofilamento si caratterizza per essere creata con due materiali differenti, ovvero il nylon oppure il poliestere. Si tratta di una soluzione che chiaramente fa della traspirabilità il suo punto di forza principale, maggiore in confronto alla base in poliuretano. Dal punto di vista tecnico, la base in monofilamento è praticamente impercettibile al tatto ed è in grado di aderire alla perfezione al cuoio capelluto, evitando che si formino delle pieghe piuttosto che degli spessori.
La durata di una protesi per capelli può essere differente e variare in base a diversi fattori, come il sistema di ancoraggio scelto, le abitudini di vita e chiaramente il modo in cui risponde l’organismo del paziente.